Recensione | Dead Island Riptide

nQuando un gioco ha successo ha senso innovare il titolo? Probabilmente gli sviluppatori di Dead Island Riptide a questa domanda hanno risposto, in coro, No! Squadra che vince non si cambia.
Difatti lo “scoglio” più grande che mi trovo davanti per stendere questa recensione, sta proprio nel dove ricollocare questo gioco, mi spiego meglio: Dead Isliand Riptide Cos’è? Uno Spin-off? Un sequel? O più semplicemente un enorme DLC?
Secondo me a questa domanda non ci sarà mai una vera e propria risposta e bisogna prendere questo titolo così come viene, senza porsi troppe domande, un semplice capitolo 1.5 della saga in attesa di un vero e proprio secondo capitolo. Quindi vediamo assieme quello che i ragazzi di Techland hanno voluto proporci con questo titolo.

A dimostrazione del fatto che la trama, sarà un seguito diretto del capitolo precedente, ci viene offerto un video introduttivo che spiega gli eventi del capitolo precedente, così da non lasciare totalmente al buio i giocatori che giocano questa saga per la prima volta, anche se parliamoci chiaramente non è che la trama di questa saga sià così profonda e articolata da lasciare spiazzati i giocatori che non hanno giocato il primo capitolo, dal quale questo gioco riprende molti aspetti.
Non appena inizierà il game play vero e proprio, non sarà difficile notare come in realtà, questo titolo eredita tutto quello che di buono e cattivo abbiamo visto nel capitolo precedente, anzi diciamo che sembra proprio di giocare a un gioco “copia e incolla”.

riptide-body-2Ancora una volta a farla da padrona saranno gli attacchi corpo a corpo, con i quali potremo divertirci a mutilare le varie parti del corpo dei non morti… Voi direte: Gran Figata!!! Ed è qui che vi sbagliate di grosso… Difatti proprio a causa della visuale in prima persona, questo aspetto del gioco va letteralmente a farsi benedire, in quanto difficilmente riusciremo a a colpire con precisione la parte del corpo che vogliamo mutilare, e anche a causa (ma non sarebbe neanche poi un gran male) dei numerosi nemici su schermo, ci limiteremo a calciare gli zombi che ci si fiondano addosso e poi cominciare a sferrare colpi a random, e la differenza sull’ efficacia dei nostri colpi la faranno semplicemente, l’ arma che ci ritroveremo tra le mani tra i molti oggetti contundenti che troveremo sparsi lungo l’ isola, anche se le più efficaci saranno quelle che personalizzeremo noi nei banchi di lavoro, ma di questo aspetto ne parlerò più avanti.
Come detto l’ esplorazione avrà un ruolo fondamentale nel gioco, in quanto lungo la mappa troveremo oggetti per migliorare le nostre armi e aumentare anche i nostri punti esperienza, ma anche qui non posso certo dire che le fasi di espirazioni sono così piacevoli da farci abbandonare per lunghe sessioni le missioni, difatti non solo l’ esplorazione non ha un vero proprio mordente, e il senso di inutilità dato dal girare senza meta si farà sentire molto presto.
E in più il grande numero di non-morti che appestano l’ isola, associata a una totale mancanza di azioni “furtive” faranno si che per fare pochi metri nell’ isola moriremo per un numero molto elevato di volte rendendo snervante il tutto. Parlando di morte, non si può non parlare di una delle poco “novità” introdotte dal titolo, difatti una volta deceduti, non verremo ricatapultati a un checkpoint precedente, ma bensì basterà attendere qualche secondo per il respoon, che avverrà a pochi passi dal punto nel quale abbiamo tirato le quoia, e con le orde di zombi decimate dalle nostre uccisioni precedenti, verra anche prelevata una somma di denaro dai nostri risparmi digitali, questo non è un male perchè nonostante sembri abbassare il livello di difficoltà del titolo, renderà il tutto un po meno snervante, visto che lungo tutte le ore di gioco moriremo tante volte. La difficoltà di portare a compimento le nostre missioni o la semplice sopravvivenza durante l’ esplorazione, non è di certo dipeso dall’ elevata intelligenza artificiale dei nemici, o da particolari caratteristiche di questi, ma bensì dal fatto che ci attaccheranno sempre in maniera molto folta e il nostro alter-ego virtuale si stanca molto presto di fendere colpi, e allontanare nemici con i calci.

Dead-Island-Riptide_19-515x290A vederla così sembra che in questo gioco non ci sia nulla di buono, ma non è proprio così ho apprezzato molto la parte GDR del gioco e le diverse abilità disponibili dei nostri personaggi, far crescere il nostro personaggio è forse l’ unico vero stimolo dell’ intero gioco, così come la personalizzazione delle numerose armi di fortuna che potranno essere Craftate (per usare un termine che va molto di moda) con altri oggetti che scoveremo nell’ isola, ovviamente queste armi nel corso del tempo dovranno anche essere riparate per far si che restino efficaci per tutta la durata delle missioni…le missioni…Cavolo non ho ancora parlato delle missioni principali del gioco! Forse perchè effettivamente c’è ben poco da dire, proprio come nel primo capitolo, saranno poco varie e a volte, mi hanno dato la sensazione che alcune siano state inserite semplicemente per allungare il brodo, difatti TUTTE! le missioni che ci verranno date prevedono uno schema molto semplice ma che alla lunga può risultare noioso:
-Attiva La Missione
-UCCIDI
-Arrivi Al punto B
-UCCIDI
-Completala al punto C
-UCCIDI
-Torna ad attivare un altra mission
… Ecco diciamo che la poca varietà si avverte dopo poche ore di gioco.

dead_island_riptide_24Il motore grafico adottato per questo titolo è lo stesso del capito precedente, con solo alcune leggere migliorie  ma è chiarissimo come il Chrome Engine appunto, rilasciato ormai nel lontano 2003 senta parecchio il peso dell’ età, a mio parere graficamente non si salva nulla, le texture sono quasi di tutte in bassa definizione e la modellazione dei poligoni non è di certo eccelsa, proprio come le espressioni facciali, anche se secondo me dal punto di vista tecnico, il peggio si vede proprio nell’ ambientazione circostante, praticamente priva di fisica, e l’ acqua sembra una tavola piatta, anzi leggermente ondulata, e scusate se in un isola mi aspettavo qualcosa di più. Ci tengo a precisare che sono io il primo che non giudica un gioco dalla grafica, ma in un era nella quale abbiamo ambientazioni come quelle di farcry3, credo che un minimo di standard bisogna raggiungerlo.

Arrivati alla fine di questa analisi del titolo cosa si può dire è davvero tutto così orribile? Mi è piaciuto così poco?possibile che oltre a gli elementi gdr niente di questo titolo mi abbia fatto divertire?
Non è proprio così, in questo caso ci viene in aiuto un elemento che io raramente sfrutto nei giochi parliamo del MULTIPLAYER:
Se da affrontare in singolo, dopo poche ore di gioco mi ha annoiato, giocarlo in multy il divertimento si fa sentire, affrontare le orde di zombi a random con un amico è divertentissimo e ci lascia anche la possibilità di creare un minimo di tattica, insomma, passatemi il termine si trasforma quasi in un left for dead in prima persona.

Quindi se devo dare una conclusione, consiglio l’ acquisto di questo gioco solo a chi è piaciuto il primo capito e non si aspetta di avere tra le mani una forte innovazione  per il resto non ci resta che aspettare un vero e proprio secondo capitolo della saga, nella speranza che vengano apportati alcuni miglioramenti.

 

 

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Recensione | Dead Island Riptide 5.00/10 (100.00%) 1 vote

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