The Game Awards 2014

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Com’è strano il mondo degli show o comunque degli eventi di massa: l’argomento che trattano rimane sempre quello, ma cambiano costantemente nome. Questo è accaduto anche ai vecchi VGA, che quest’anno tornano con il nome di THE GAME AWARDS e privi di alcune vecchie categorie. Sinceramente, l’annuncio di questi cambiamenti mi aveva lasciata alquanto perplessa ma, poiché il buon Baffo ha la strana abitudine di svegliarsi alle 3 del mattino, mi sono ritrovata a guardare questa nuova versione dello show e … sono qui giusto per annunciarvi i vincitori e dare qualche breve considerazione personale. Cominciamo!

Piccola premessa: lo show non è stata costituito unicamente da premiazioni. La presenza di intermezzi musicali a tema, come ad esempio la canzone degli Imagine Dragons o il tema di Dragon Age: Inquisition suonato da Linsdey Stirling, è stata molto piacevole e non sono mancate le anteprime di titoli già presentati, come The Witcher 3, No Man’s Sky, The Legend of Zelda per WiiU, Battlefield: Hardline ecc.  Abbiamo avuto quindi uno show ben articolato e piacevole da seguire, persino se trasmesso ad un orario improponibile (per noi italiani almeno) come quello citato poc’anzi. Ma passiamo alle cose serie: i vincitori! Troverete qui di seguito l’elenco della varie categorie proposte con accanto il nome del vincitore e seguito da un breve commento, che vi ricordo, è STRETTAMENTE personale. Le categorie non saranno in ordine di comparsa per un semplice motivo: non ricordo più quale sia quest’ordine. Via!

Miglior Indie Game: Shovel Knight.

Mi trovate impreparata su questa categoria, poiché non ho giocato nessuno dei quattro duellanti, ma una considerazione ce l’ho comunque: è proprio così scontato che vinca il gioco più pixeloso? A guardarli, un The Vanishing of Ethan Carter o un Broken Age sembravano sinceramente più appetibili, soprattutto il primo che sembrava molto simile a Dear Esther, titolo che ho giocato ed apprezzato. Possibile mai che basti ricalcare le orme di titoli più datati (creando platform con musiche a 8bit) e si abbia in mano un premio, così, senza neanche sforzarsi di fare, oltre che ad un bel gameplay, anche un comparto tecnico piacevole a vedersi?

Miglior Narrativa: Valiant Hearts: The Great War

Lo ammetto, ho esultato moltissimo per questa posizione. Nonostante la presenza di The Wolf Among Us tra i candidati, titolo che sto apprezzando tantissimo, il semplice fatto che un gioco potente come Valiant Hearts abbia vinto mi ha fatta esplodere di gioia! I ragazzi di Ubisoft (che ammettiamolo, di cazzate ne fanno) sono stati capaci di emozionare i giocatori con un puzzle-game ambientato nella prima guerra mondiale, scenario interessantissimo da analizzare e poco preso in considerazione dai giochi attuali. Quindi si, premio meritatissimo!

Miglior Performance: Trey Parker in South Park: Il bastone della verità

Appena ho letto Troy Baker tra i candidati nella categoria, ho subito sostenuto lui. Non tanto per il suo lavoro ne L’ombra di Mordor che ancora non ho giocato e sul quale non mi posso esprimere, quanto per i suoi precedenti lavori in The Last of Us e Bioshock: Infinite. Poi mi sono accorta anche dalla presenza di Adam Harrington, che fa Bigby Wolf in The Wolf Among Us, e lì il mio cuore si è diviso. Ma scoprire che Trey Parker ha dato voce a più personaggi diversi in South Park … beh, per quanto non abbia giocato il gioco e non ami particolarmente il cartone, bisogna ammettere che c’è un bel lavoro dietro e che quindi si merita il premio come miglior doppiatore/interpretazione!

Miglior Rimasterizzazione: Grand Theft Auto V

Scontato come la morte! A parte gli scherzi, GTA V era sicuramente il più gettonato in questa categoria e leggendo della varie novità introdotte nella versione per next gen e delle migliore grafiche notevoli che vi sono state apportate, beh non si può che alzare le mani e ammettere che se l’è meritato. Sinceramente però, avrei preferito che la vittoria andasse alla Masterchief di Halo, sia perché è di mio interesse sia perché rimasterizzare cinque capitoli e tutte le relative mappe multiplayer non è certamente un lavoro da poco.

Miglior Action-Adventure: L’ombra di Mordor

Baffo mi ha urlato nelle orecchie per un’ora quando abbiamo visto il vincitore di questa categoria. E persino mentre tento di scrivere, continua ad urlare per la camera “è un gioco bellissimo!”. Ma va beh, aneddoti privati a parte, da ciò che ho visto dai vari trailer e da Baffo stesso (che sta giocando in questo istante), il titolo si è assolutamente meritato il premio, per via dell’introduzione del nemesi system e per essere stato capace di prendere formule già usate e di migliorarle. Cosa che molti altri, inventori di queste formule, non sanno fare. Ritengo inoltre che, oltre Bayonetta 2 e Sunset Overdrive, gli altri due partecipanti fossero poco meritevoli di vincere per due motivi diversi. Alien: Isolation semplicemente perché NON è un action-adventure ma un survival horror (categoria sparita, che fino all’anno scorso c’era), Unity perché un gioco così buggato e, da quanto ho visto, ripetitivo, NON DOVEVA ASSOLUTAMENTE prendere quel premio.

Miglior Picchiaduro: Super Smash Bros. WiiU

Mi ha fatto molto ridere vedere che su cinque nomination due fossero esattamente lo stesso gioco ma per piattaforme diverse. Questo significa che Nintendo ha veramente sbancato con Super Smash Bros che, nella sua versione WiiU, ha dato il via alla lunga serie di premi che Nintendo si è portata a casa durante la notte. Non essendo esperta del genere non voglio dilungarmi in particolari riflessioni, ma sono contenta di questa vittoria perché mamma Nintendo riesce sempre a zittire tutti.

Miglior gioco sportivo/racing game: Mario Kart 8

Innanzitutto, una domanda ai gestori dell’evento: COME MAI UNIRE GLI SPORTIVI CON I GIOCHI DI CORSA?! Ok che sempre sport è, ma mi sembra un po’ azzardata come scelta, soprattutto vista l’ampia gamma di racing game in uscita quest’anno che avrebbe davvero potuto creare una bella sfida a questi The Game Awards. Tralasciando ciò, la sfida era interessante comunque perché si vedevano a confronto titoli molto diversi fra loro e, lo ammetto, ero convinta che vincesse FIFA. Ma invece no, ecco che spunta il nome di Mario Kart 8 sullo schermo! Inutile dire che, sia da me che da Baffo, sono partite esultanze che hanno svegliato il vicinato.

Miglior sviluppatore dell’anno: Nintendo

Per quanto io sostenga a spada tratta Telltale Games, candidata in questa categoria, bisogna ammettere che il 2014 è stato, se non per intero quasi, l’anno di Nintendo. Titoli come Super Smash Bros, Mario Kart 8, Bayonetta 2, Pokemon Rubino e Zaffiro, Donkey Kong: Tropical Freeze ecc. hanno dimostrato che la software house giapponese è sempre a lavoro per e CON i videogiocatori e se di questi tempi, che ammettiamolo sono molto bui, non premiamo proprio chi si batte per darci i giochi che vogliamo, vorrei sapere chi dobbiamo premiare.

Miglior gioco per dispositivi portatili: Heartstone

Mi trovate nuovamente impreparata, perché non ho giocato né il vincitore né i vinti, però ho una riflessione per voi: il mercato delle portatili è davvero così sottovalutato da far unire i giochi per console a quelli per telefonini? Ok che PSVita è Morta e che Microsoft, a questo punto penso “per fortuna”, non ha ancora voluto fare portatili, ma Nintendo 3DS si regge benissimo sui proprio analogici (per ora uno in realtà, ma a breve con la nuova versione saranno due!). Cerchiamo di non fare queste cose, perché se realmente i giochi di un 3DS sono paragonabili a quelle partitine di cinque minuti che ci facciamo a Temple Run, siamo messi male.

Miglior soundtrack: Destiny

Mi sarei aspettata di vedere Destiny vincitore in altre categorie, non certo in questa, ma poi Baffo mi ha spiegato che effettivamente il titolo vanta un’ottima soundtrack e quindi ho accettato la cosa di buon grado. Sono molto pignola sul lato musicale dei giochi e questa è una delle categorie a cui tengo di più, lo ammetto. Comunque, anche Child of Light meritava tanto.

Il gioco per il cambiamento: Valiant Hearts: The Great War

Altro premio a Valiant Hearts, decisamente meritato!  Come ho detto prima, questo è un gioco che oltre ad intrattenere insegna tanto, in tutti i sensi. Vi sono infatti degli inserti didattici che ho trovato ben fatti e utilissimi a comprendere quella terribile guerra. Gli altri candidati non erano neanche male: Left Behind è un ottimo DLC, profondo come pochi, Never Alone è un titolo anch’esso molto didattico ma con qualche grosso problema a livello di gameplay e This War of Mine (che tra l’altro sto giocando in questi giorni) è molto interessante e senza dubbio sensibilizza sul tema della guerra. Ma … Mountain? Veramente?

Miglior shooter: Far Cry 4

Titanfall, Wolfestein: The New Order, COD: Advanced Warfare, Far Cry 4 e Destiny. Cinque candidati di un genere che spopola tra le folle … cinque ILLUSTRI candidati. Le scommesse nella camera alle 5 del mattino erano accese. “Vince Destiny!” gridavo io, “Vince Wolfenstein” gridava Baffo, “No forse vince COD” ribattevo io, “ma anche Titanfall potrebbe” mi zittiva Baffo. Ognuno era gettonato a modo suo, tranne Far Cry 4. Lo sgomento in noi all’annuncio di quest’ultimo come vincitore è stato così alto che non abbiamo proferito parola: ci siamo solo guardati intensamente.

Miglior gioco di ruolo: Dragon Age: Inquisition

Appena ho visto i candidati, la mia mente da videogiocatrice e da osservatrice della masse mi ha dato due nomi: Dark Souls II e Dragon Age: Inquisition. Non ho sbagliato, infatti ha vinto quest’ultimo e sinceramente ne sono molto felice! Non ho ancora giocato il nuovo lavoro di Bioware ma da ciò che hanno detto alcune persone di mia conoscenza e da ciò che ho osservato in diversi gameplay e trailer, il gioco sembra davvero meraviglioso e non vedo l’ora di “sprecare” la mia vita su di esso.

Miglior gioco per famiglie: Mario Kart 8

Altro premio per Mario, altro premio per Nintendo. Mario Kart 8 si aggiudica anche la nomea di “miglior gioco per famiglie” ed effettivamente sono la prima che può testimoniare ciò. In una famiglia grande come la mia, raramente riusciamo a sederci tutti insieme per fare qualcosa, ma Mario Kart 8 è stato capace di unire me, i miei fratelli, i miei genitori, i miei cognati e tutti quanti quelli che avessero voluto aggregarsi per farci una partita tutti insieme! E poi diciamolo, gli altri partecipanti erano alquanto discutibili.

Miglior esperienza online: Destiny

Detiny si è ripreso dallo shock della sconfitta nella categoria shooter con questo bel premio per il miglior gioco online. Effettivamente, per un gioco che basa la sua intera natura sull’interazione tra i giocatori nella rete, sarebbe stato scioccante vedersi sconfitto proprio nel suo campo di appartenenza. Vero, Titanfall? Menomale che, almeno per Destiny, non è stato così!

IL GIOCO DELL’ANNO

Arriviamo al vincitore supremo. Candidati: Bayonetta 2, Dark Souls 2, Dragon Age: Inquisition, Heartstone e L’ombra di Mordor. Vincitore…

DRAGON AGE: INQUISITION.

Il pubblico è impazzito di gioia ed io, lo ammetto, ho applaudito. Un po’ ce lo aspettavamo io e Baffo, siamo sinceri, data la forte attenzione sia mediatica che non conferita al titolo, ma ritengo anche che Inquisition abbia vinto più per meriti propri che per la pubblicità che vi è stata fatta sopra. Detto ciò, non posso che ri-confermare la voglia di giocarlo che mi assale. DEVO AVERLO. SUBITO.

 Si conclude così la manifestazione di Las Vegas, con tutti i las-veghiani che vanno a dormire, io e Baffo che andiamo a fare colazione e voi che smettete di leggere l’articolo. Ora vogliamo sapere le vostre considerazioni in merito a questi The Game Awards! Chi doveva vincere nella varie categorie? Chi doveva vincere il GOTY? Fatecelo sapere con un commento qua sotto e noi ci ri-leggiamo in una prossima recensione!

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